Raffaello e la Fornarina

Porta Settimiana - Trastevere“Romolo” è un posto storico, tra mito e realtà, con uno splendido giardino circondato da mura cinquecentesche.

Qui un tempo abitava Margherita Luti, la famosa “Fornarina” che ispirò, con la sua bellezza, Raffaello.

La Fornarina - Musa di Raffaello

Ed è pur certo che Sanzio quando affrescava, per conto di Agostino Chigi, le pareti della vicina Farnesina, andò spesso a sedersi su quelle panche e a ristorarsi di quel vino. Leggenda? No. C’è la testimonianza di un documento eterno.

Un giorno da San Pietro Michelangelo si recò fino alla Lungara per vedere cosa stesse facendo l’Urbinate. Entrò nel palazzetto ma non trovò nessuno. E poiché una lunetta era del tutto vergine di segno e di colore, prese un pennello e segnò rapidamente in nero la testa di un angelo. Al ritorno Raffaello riconobbe quei segni inconfondibili…quella lunetta non è stata più toccata ed è la “carta da visita” di Michelangelo.

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